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Il Fondatore dello Shorinji Kempo
Scritto da Administrator   
mercoledì 16 maggio 2007

L’attuale Shorinji Kempo è frutto della mente dell’ultimo grande successore della tradizione dello Shorinji Giwamonken del nord, Doshin So (qui detto “Kaiso”, che si traduce appunto con “Fondatore”). Egli si recò in Cina nel 1928, all’età di 18 anni e visse lì per 17 anni. Durante la sua permanenza imparò le arti marziali presso i maestri di varie scuole nate dopo la rivolta dei Boxers e, dopo molta pratica, gli fu consentito di succedere a Tai Zong Wen, XX maestro dello Shorinji Giwamonken del nord. Il 9 Agosto 1945, Kaiso si trovava ad est della Manciuria, nel villaggio Cinese di Anyang, quando l’esercito Russo ruppe il trattato con il Giappone ed attraversò la frontiera con la Manciuria. Il 15 Agosto la guerra terminò con la sconfitta del Giappone. Nel corso dell’anno successivo, egli visse in Manciuria sotto l’occupazione dell’esercito Russo. Lì sperimentò direttamente il caos del dopoguerra, convincendosi come la distruzione e la sofferenza di quei tempi fosse il risultato naturale delle crudeltà e delle ingiustizie che erano state perpetuate prima. Divenne sua convinzione che sono gli individui a consentire il verificarsi delle cose ed a modellare gli eventi, e che il corso delle umane vicende Preso atto di questa triste realtà, Kaiso apprese una lezione che influenzò i principi dello Shorinji Kempo.

L'Hombu Dojo a Tadotsu (Giappone) Egli realizzò che ne le ideologie, ne le differenze religiose o le politiche delle nazioni, determinano il corso degli eventi, ma piuttosto il carattere ed il modo di vita degli uomini che ne sono coinvolti. Il suo pensiero recita : “Uomo, uomo! Tutto dipende dalla qualità dell’essere umano. Se il corso degli eventi umani dipende interamente dalle azioni della gente, allora per stabilire la pace cui tutti ambiscono, il solo modo praticabile consiste nel promuovere il maggior numero possibile di persone dotate di misericordia, coraggio e senso di giustizia.” Nel Giugno del 1946, nonostante l’invito di buoni amici Cinesi a restare, Kaiso torna in fine al suo amato Giappone. Tutto quello che aveva sognato tornando alla sua terra, non corrispose affatto a quello che vi trovò realmente. Constatò il caos derivante dalla disfatta, osservò un mondo in cui la gente aveva dimenticato la moralità e la compassione che rappresentavano il tessuto sociale del Giappone dei suoi ricordi. Trovò un mondo in cui ognuno si preoccupava del proprio vantaggio ignorando le sofferenze altrui. Fu come se avesse lasciato, quando era partito per la Cina, una solida famiglia e ritrovasse tornando fratelli e sorelle gli uni contro le altre.

Kaiso in allenamento L’ingiustizia e la violenza prevalevano come se la moralità, la legge e l’ordine non fossero mai esistiti. La maggior parte dei giovani aveva dimenticato o abbandonato i suoi sogni e le speranze per il futuro e cercavano solo gratificazioni immediate. Era un mondo in cui la gente aveva dimenticato di avere considerazione ed aiutarsi l’un l’altro, un mondo in cui il futuro rappresentava per i giovani una minaccia piuttosto che una promessa. Kaiso decise di fare tutto il possibile per ricostruire il suo paese dalla base, per insegnare ai giovani cosa il futuro avrebbe potuto offrire e per restituire al Giappone una credibilità nel contesto mondiale. In parole sue:” Dedicherò la metà restante della mia vita alla ricostruzione del mio paese educando i giovani con coraggio, forza, cortesia e senso di giustizia”. Fondò quindi inizialmente nella cittadina di Tadotsu un Dojo, un luogo ove insegnare alla gente come sviluppare le proprie potenzialità, basato sulla filosofia insegnata dal Buddha. Ma lezioni e teorie astratte non si dimostrarono abbastanza adeguate per modificare la mentalità della gente. Kaiso allora replicò a questa sfida cominciando ad insegnare le tecniche del Kempo, che aveva praticato ed acquisito durante la sua giovinezza in Cina. Queste tecniche rappresentano il punto di partenza dello Shorinji Kempo e richiedono disciplina ed abilità nel praticare con altri. Da queste basi iniziali è possibile progredire fisicamente e spiritualmente e, attraverso ciò, costruire le fondamenta per una società pacifica.

Yuuki So, Doshin So Shike" E’ opportuno sottolineare che Kaiso non si limitò ad addestrare la gente alle sole tecniche del Kempo, ma utilizzò l’occasione della pratica ed il suo ruolo di maestro per insegnare una via di auto-sviluppo basata sul principio del Buddha di crescita attraverso l’introspezione. Creò cioè un metodo affinché la gente potesse stabilire rapporti di mutuo rispetto e cooperazione per fondare un nucleo sociale pacifico e prosperoso laddove aveva albergato la guerra, l’inedia e la legge del più forte. Tale metodo di insegnamento non venne quindi concepito da Kaiso con lo scopo di battersi o sconfiggere gli altri, ma come un metodo per apprendere l’autocontrollo, l’equilibrio psicofisico ed il mutuo miglioramento attraverso la pratica. Per indicare la fondazione di un’arte marziale filosofica rivitalizzata, che si basava sulle tecniche del Kempo e sugli insegnamenti filosofici del Buddha e di Bodhidharma che egli aveva appreso in Cina, Doshin So si rifece al Suzan Shorinji (il Tempio di Shaolin) ed alla sua lunga tradizione nell’addestramento di grandi allievi e grandi leader derivandone il nome di Shorinji Kempo. Il nome “Shorinji Kempo” fu coniato da Kaiso e non ha quindi precedenti cinesi, antichi o moderni. In conseguenza a ciò, il 25 ottobre 1947 Kaiso fondò il Nippon Seito Hoppa Shorinji Kempo Kai nella città di Tadotsu, nella prefettura di Kagawa nell’isola di Shikoku. Li iniziò ad insegnare lo Shorinji Kempo e da li ebbe inizio la rapida diffusione dello Shorinji Kempo in Giappone. Nel dicembre del 1951, Kaiso fondò il Kongo Zen Sohonzan con lo Shorinji Kempo come suo insegnamento di base. Nel 1953, creò la Federazione Giapponese di Shorinji Kempo (JSKF) e nel 1974 relizzò l’Organizzazione Mondiale dello Shorinji Kempo (WSKO). Nei 33 anni successivi alla fondazione dello Shorinji Kempo, Kaiso focalizzò la sua attenzione sullo sviluppo di ragazzi e ragazze per divenire adulti forti ed abili sia nel corpo che nella mente. Dopo la sua morte, causata da attacco cardiaco il 12 maggio del 1980, sua figlia, Doshin So Shike, ha dato continuità al suo lavoro ed oggi le sue tecniche e la sua filosofia sono praticate in numerose nazioni che collaborano insieme per sviluppare lo Shorinji Kempo nel mondo.

fonte: www.shorinjikempo.it

Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 maggio 2007 )
 
 
 
 

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